Indici pubblicati sul Sito Web UfficialeQuindici tori nazionali in classifica Top 100 IDA Internazionale per questa nuova uscita degli indici. Un buon gruppo, formato da quattro tori provati e undici genomici. Anche per questa uscita la linea Herzschlag la fa da padrone, tutti i nostri tori provati sono figli suoi.

CTM Hermes, CTM Hector, CTM Harald e CTM Jankto, tutti e quattro accomunati dall’interessante connubio di ottime produzioni e alti indici carne; inoltre hanno indici ottimi per la facilità di parto. Tutti e quattro però, un po' carenti per longevità e fertilità, così come il padre, e già lo sapevamo grazie agli indici genomici delle precedenti uscite. La dominanza della linea Herzschlag non è problema solo italiano: se guardiamo la classifica GZW dei tori DAC(Germania-Austria-Rep.Ceka) nei top10, solo due tori ne sono completamente privi, mentre negli gli altri otto è sempre presente come bisnonno.
Prima di commentare la rappresentanza dei vari paesi, va detto che i tori francesi Montbeliarde hanno beneficiato della recente introduzione del modello “Genomic Single Step” che ha avuto come effetto un netto aumento della variabilità degli indici produttivi, soprattutto nei tori più giovani, e quindi la loro presenza nei top100 (13 tori) è un po’ sovrastimata. Questo aumento di variabilità non è purtroppo considerato nelle formule di conversione pubblicate da Interbull, valide solamente per gli indici convenzionali (senza genomica).
 
Sarà necessario al più presto introdurre dei fattori di correzione per renderli comparabili con i tori degli altri paesi.
Le medie dei quindici italiani sono molto interessanti, a partire dall’IDA medio di 1581, secondo solo ai tori austriaci con un valore medio di 1588. Per quanto riguarda gli indici produttivi, la media degli italiani è di 853 Kg di latte accompagnati da titoli positivi (+0.05% grasso e +0.01% proteine). Anche la morfologia è buona, con indici sopra media in tutti i caratteri, 105 la Taglia, 102 la Muscolosità, 101 gli arti e 110 la mammella. Per quanto riguarda il fitness, Mungibilità e Cellule somatiche rispettivamente 104 e 106, sotto media invece ancora Persistenza di lattazione e Fertilità, segno che qui c’è ancora del lavoro da fare.
Il toro genomico italiano saltato in cima alla classifica al quinto posto, il più alto per gli italiani, è CTM Fonzie, figlio di Happyday e nipote di Herzschlag. Abbina un’alta produzione (+1020 Kg) a una morfologia ottima (109 arti e 121 mammella) e ottimo fitness, 114 cellule, 113 longevità e 105 fertilità. Si mantiene in alta classifica, al 22° posto, il toro CTM Odisseo, con alti indici latte e titoli (+794 Kg latte al +0.08% gr e +0.04% pr.) e un indice mammella di 121. Altro toro appena uscito e interessante per la linea di sangue, al 64° posto della classifica Internazionale, è CTM Dimitri, un figlio di Dovizioso su Villeneuve, un autentico “outcross”, tutto italiano! Dimitri è al top per la qualità del latte, con un +0.11% di grasso e un +0.16% di proteine, oltretutto considerando che ha k-caseine BB e beta-caseine A2A2.
Il confronto con i colleghi europei non ci vede comunque sfigurare, siamo perfettamente allineati con le altre grandi popolazioni di Germania, Austria e Rep Ceca per quanto riguarda le medie degli indici.
Nella classifica più ristretta dei tori nazionali osserviamo le conferme, nonostante l’aumento di figlie, di due tori provati molto interessanti come SAUZER e SCHURRLE, entrambi figli di Schubert, con il genotipo della Beta caseina A2A2, molto positivi a % di grasso e mammella.
Tra i genomici, oltre a quelli già menzionati nella top100 internazionale, segnaliamo altri due tori degni di nota. CTM Veles (Riul x Isario), un polled Pp buono a latte, positivo a titoli di grasso e proteine, longevità (107) e mammella (114) e CTM Edonista che si distingue per il cross alternativo (Edelstein x Versetto), e per l’estremo fitness (111 e 113 in longevità e fertilità) e indice mammella a 133.
Molto probabilmente questa è l’ultima uscita indici con l’attuale IDA. E’ imminente infatti, la presentazione del nuovo IDA, che sicuramente modificherà la composizione della prossima classifica del Top100; probabilmente verrà ridimensionata la pressante presenza della linea Herzschlag, a favore di una maggiore variabilità genetica, cosa che non può altro che essere accolta con favore. La grande variabilità genetica è sempre stata uno dei punti di forza della nostra razza, con la duplice funzione di permettere un miglioramento dei caratteri di selezione (senza variabilità non esiste miglioramento) e di mantenere animali con poca consanguineità e dunque molto resistenti e rustici.