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L’impegno di ANAPRI nel mondo della ricerca: il Progetto COMETA

 

Lo scorso anno è iniziato un importante progetto di ricerca nell’ambito zootecnico: il Progetto COMETA, che ha come obiettivo lo studio della risposta a condizioni di stress ambientali e da caldo mediante scienze omiche (metabolomica, epigenomica e trascrittomica) negli animali da reddito. Il Progetto COMETA è realizzato nell’ambito dei – Bandi a Cascata - Programma AGRITECH CN00000022 – CUP CNR B83C22002840001 - PNRR – M4C2  - Inv. 1.4, finanziato dall’Unione europea – NextGenerationEU Codice progetto CN0022S1BACT4. L’obiettivo del progetto è quello di promuovere lo sviluppo di tecnologie innovative nel settore agricolo per migliorare quantità e qualità delle produzioni, garantendo l’adattamento sostenibile ai cambiamenti climatici, riducendo l'impatto ambientale, sviluppando le aree marginali, la tracciabilità e la tipicità delle filiere. Il Progetto COMETA vede la partecipazione di 2 Università italiane (Università del Molise e Università di Teramo), 2 aziende private nel campo della genetica e genomica (Agrotis e Nuova Genetica Italiana) e 4 associazioni di razza (ANAFIBJ, ANAPRI, ANABIC e ASSONAPA), coinvolgendo 3 specie (bovini, ovini e bufalini) per un totale di 5 razze (Frisona Italiana, Pezzata Rossa Italiana, Maremmana, Bufala Mediterranea e la razza ovina Massese). Nello specifico, l’obiettivo è eseguire una caratterizzazione omica degli animali in differenti condizioni al fine di: a) poter fare un confronto tra effetti derivanti da stabulazione stallina vs pratiche estensive, quali pascolo o alpeggio; b) indagare le differenti risposte e adattamenti a condizioni ambientali di stress, quali lo stress da caldo. Per chi è meno confidente con il mondo della ricerca, ricordiamo che cosa sono le scienze omiche: rappresentano le discipline che utilizzano tecnologie di analisi che consentono la produzione di informazioni utili per la descrizione e l’interpretazione di un sistema biologico. L’epigenomica studia le alterazioni che il genoma subisce in risposta a particolari condizioni ambientali, senza che venga modificata la sequenza del DNA, la trascrittomica studia l'espressione dei geni in un dato tessuto, cellula o sistema biologico, mentre la metabolomica studia l'insieme dei metaboliti, piccole molecole che partecipano alle reazioni chimiche del corpo, e le loro interazioni in un sistema biologico. Esemplificando al massimo quindi, l’obiettivo è quello di vedere come cambia il DNA, la sua espressione genica e il metabolismo in risposta a diversi fattori ambientali. Nel caso della Pezzata Rossa Italiana il Progetto ha come obiettivo lo studio dei marker metabolici derivanti da due diverse condizioni ambientali, in particolare metaboliti primari (come amminoacidi, zuccheri e peptidi) e metaboliti secondari (ad esempio acidi organici). Visto che la Pezzata Rossa Italiana è diffusa per quasi 2/3 in zone montane, dove è molto frequente la pratica del pascolo e dell’alpeggio, le due variabili ambientali su cui indagare l’aspetto metabolomico sono la stabulazione stallina per tutto il periodo estivo rispetto alla monticazione in alpeggio. L’individuazione dell’azienda ideale per condurre questo tipo di ricerca non è stata semplice, in quanto chi pratica l’alpeggio montica solitamente l’intera mandria in malga per il periodo estivo. L’azienda che ha dimostrato avere i requisiti adeguati è stata la Soc. Agricola Gressani S.S. di Buttea, frazione di Lauco (UD), che conta una cinquantina di capi di Pezzata Rossa Italiana, di cui circa la metà in lattazione. L’azienda, durante il periodo estivo, alpeggia metà vacche sulle Malghe del Montasio, mentre l’altra metà rimane in stalla per conferire il latte al Caseificio Sociale Alto But di Sutrio. Sono stati selezionati 22 animali, equamente suddivisi tra i due gruppi, sui quali sono stati effettuati, in collaborazione con l’Università di Udine, due prelievi ematici: il primo ha riguardato le vacche di entrambi i gruppi in stalla prima dell’alpeggio, il secondo prelievo è stato fatto verso la fine del mese di agosto nuovamente in allevamento per le vacche che erano rimaste in stalla, mentre le bovine che si trovavano in alpeggio sono state prelevate in Malga Montasio. I campioni di sangue e plasma sono stati refrigerati in ghiaccio secco per l’invio al laboratorio di Nuova genetica italiana e a quello del Dipartimento di Bioscienze e Tecnologie agroalimentari e ambientali dell’Università degli studi di Teramo per le analisi del caso. Questo Progetto, di cui stiamo aspettando i risultati finali, contribuisce ad allargare le prospettive del lavoro svolto da ANAPRI in termini di sostenibilità all’interno della propria razza, legandola sempre di più al mondo scientifico e della genetica. ANAPRI desidera ringraziare l’Università degli studi di Udine e AAFVG per il supporto fornito e, soprattutto, la Soc. Agricola Gressani S.S. per la gentile disponibilità e collaborazione. Per il proseguo dei lavori del Progetto COMETA stay tuned!

 

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Panoramica della Soc. Agricola Gressani S.S. di Buttea

 

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