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PEZZATA ROSSA ITALIANA: SEMPRE PIU' IN ALTO!

-i dati 2011-

Nell’anno appena concluso sono state controllate per la produzione di latte ben 61.490 bovine P.R.I. distribuite in 5.223 allevamenti  e, per la prima volta, si è superata la soglia dei 60.000 soggetti. Rispetto al 2010, si è avuto un saldo positivo del numero di bovine sottoposte ai controlli funzionali (+3.240), a cui è associata una ulteriore diffusione della razza in nuovi allevamenti (+223). La tabella da una idea di quello che è stato il trend delle consistenze della razza negli ultimi 10 anni.
Praticamente in tutte le regioni si è avuto un incremento del numero di vacche controllate ad indicare come la razza si trovi a suo agio in qualsiasi ambito produttivo. Dopo anni in cui la consistenza della razza non subiva variazioni eclatanti, la regione in cui si è avuto il maggior incremento è l’Emilia Romagna (+637), comprensorio produttivo dove le perfomance in termini di qualità della produzioni solitamente vengono valorizzate. Lo stesso dicasi per il Piemonte (+402), regione che negli anni sta incrementando continuamente le proprie consistenze; seguono Trentino A.A. (+366), Lombardia (+342), Veneto (+309) e Campania (+301). Il Friuli V.G. segna un dato positivo (+187) bissando il risultato dell’annata precedente; un dato che va in controtendenza con quanto visto negli anni scorsi, dove la chiusura degli allevamenti determinava un continuo calo delle consistenze, trend che però deve essere consolidato nel tempo, anche perché sono moltissime le aziende medio piccole che caratterizzano la regione all’estremo Nordest d’Italia.

Le Performance Latte
Dati interessanti anche per quanto riguarda le prestazioni latte; per il secondo anno consecutivo si è osservato un aumento della produzione di latte (+59), mente sono rimasti inalterati i livelli qualitativi; dati buoni, anche in considerazione del fatto che nel 2008 e nel 2009 si era registrata per tutte le razze una riduzione dei livelli produttivi, e che la razza è in continua diffusione (maggior presenza di primipare), in particolare modo nelle aree meno avvantaggiate del Paese. Il livello produttivo attuale è di 6.589 kg al 3,88% di grasso e 3,44% di proteine. Se a queste performance aggiungiamo la resistenza alle mastiti e alle malattie in generale, abbinate ad una notevole fertilità e facilità di gestione e consideriamo che trattasi di razza a duplice attitudine, dove la produzione di carne rappresenta una fonte di integrazione al reddito assoluto non trascurabile, ecco delinearsi la tipologia di animale equilibrato e versatile che, in questi tempi dove non vi sono più riferimenti sicuri, può dare agli allevatori italiani le giuste risposte.
Non c’è che da rimanere soddisfatti di questi dati, numeri che parlano di una realtà in continua crescita che ormai chi più chi meno tutti conoscono.
 
Anno N. Bovine N.Allev. Latte Kg Grasso % Prot.%
2001 45.526 4.128 5.972 3.89 3.39
2010 58.250 5.000 6.530 3.88 3.44
2011 61.490 5.233 6.589 3.88 3.44
Dif. 2011-2001 +3.240 +233 +59 +0.00 +0.00
Dif.2011-2010 +15.964 +1.105 +617 -0.01 +0.05
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L'IMPORTANZA DELLA TRADUZIONE DEI CERTIFICATI GENEALOGICI

di Giacomo Menta

 

In Italia ogni anno vengono importati dall'estero diverse migliaia di manze o di primipare Pezzate Rosse provenienti principalmente da Austria, Germania, Francia e, in misura minore ,da Svizzera e paesi dell'Est. I proprietari di questi soggetti, solo in minima parte, effettuano la traduzione del certificato genealogico. Questo fenomeno avviene peraltro anche in tutte le maggiori razze italiane cosmopolite.
Per ovviare a questo inconveniente l'Anapri ha preso la delibera, nel corso del 2011, di dimezzare il costo della traduzione del certificato con l'obiettivo di aumentare il numero delle genealogie che potessero essere prontamente utilizzabili a livello selettivo.
Da punto di vista del miglioramento genetico è chiaramente meglio conoscere la genealogia dei soggetti importati piuttosto che partire da zero sia a livello di singolo allevatore sia a livello dell'intera razza. Questa operazione di dimezzare i costi delle traduzioni vuole essere un incentivo verso quegli allevatori che sino ad oggi non hanno capito l'importanza di questo lavoro.
Vediamo quindi di elencarne i vantaggi non dimenticandoci prima di ricordare che per i soci di nuova iscrizione sono previste forti agevolazioni di tipo forfettario.

Quanto sotto affermato dovrebbe rendere più chiaro l'importanza che ha tradurre i certificati.

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