Uscita nuovi indici

Valutazione Genomica - Aprile 2020

La principale novità del primo turno di valutazione del 2020 riguarda l’incremento del livello di attendibilità dei tori genomici nazionali derivante da un miglioramento dei parametri di validazione del modello di valutazione genomica. Sicuramente ha giovato in questo miglioramento la genotipizzazione di un ampio numero di bovine, avvenuto grazie al progetto Dual Breeding. Questo ci conforta che siamo sulla buona strada per ottenere delle valutazione genomiche sempre più affidabili, grazie ad un continuo affinamento della procedura di valutazione genomica e alla genotipizzazione della popolazione femminile. Detto questo, vale sempre la raccomandazione di utilizzare i tori genomici con fiducia senza però puntare su un singolo riproduttore o su delle linee di sangue particolari, a tutto vantaggio di un continuo progresso genetico, e di una adeguata gestione della variabilità genetica in popolazione. Quest’ultimo è un aspetto fondamentale che deve essere tenuto in debita considerazione. Agli arbori della rivoluzione genomica si parlava anche di una riduzione della problematica della consanguineità in seguito alla scelta dei tori da destinare alla riproduzione sulla base degli indici genomici. In realtà ciò non si è realizzato, ed in alcune popolazioni il problema inbreeding è più attuale che mai. Limitando le considerazioni alla popolazione Simmental, la classifica Italiana come pure quella internazionale vede premiato il toro Herzschlag ed i suoi discendenti in quanto il livello genetico per la produzione di latte e di carne, come pure l’indice mammella sono al top. E’ evidente che se vogliamo preservare la variabilità genetica e la possibilità di fare selezione le scelte sia a livello aziendale che di popolazione devono guardare oltre al solo merito genetico ma devono considerare anche la variabilità genetica. ANAPRI è storicamente sensibile a questo aspetto con la lista dei padri di toro che contempla molte linee di sangue. E’ confermato il fatto che nella classifica nazionale come quelle internazionale, anche per razze diverse dalla nostra, i tori genomici la fanno da padrone. Tuttavia, desidero evidenziare il primo dei tori provati, SALUZZO; si tratta di una nuova uscita che con le sue prime 20 figlie si piazza al 21° posto, grazie ad un buon indice latte unito a valori positivi sul grasso e proteine, un ottimo indice carne e un eccellente indice mammella. Se a questo aggiungiamo la linea di sangue veramente alternativa (SEEWALCHEN / VAN DYCK) e le caseine A2A2 e BB, rispettivamente per le beta e K, ne risulta un toro di prima classe.

Si conferma il fatto che la selezione nazionale non ha nulla da invidiare rispetto a quella estera con ben 17 tori nelle prime posizioni della classifica internazionale a IDA. Penso si tratti della prima volta che il made in Italy ha una così ampia presenza nelle posizioni di rilievo della Top 100 a IDA.

Il livello genetico medio di questi riproduttori nazionali è di tutto rispetto: +967 kg di latte, +0.01% grasso, -0.01% proteine, 110, 101, 103, 116 rispettivamente per i caratteri taglia, muscolosità, arti e piedi, mammella. Riguardo ai caratteri funzionali, l’indice mungibilità è pari a 100, 109 a cellule somatiche, 101 a longevità e 97 a fertilità. Riguardo a quest’ultimo aspetto, il livello genetico medio dei tori nazionali presenti nella top 100 si attesta su valori paragonabili a quelli esteri. Tuttavia, insieme alla longevità, la fertilità è un carattere per il quale sarà necessario pian piano aumentare la pressione di selezione al fine di migliorare il livello genetico dei nostri riproduttori.

Non entro nel merito dei singoli tori ma rimando, per approfondimenti e novità dell’ultimo momento, agli aggiornamenti pubblicati sul sito di ANAPRI (www.anapri.eu) da dove poter scaricare le valutazioni più recenti disponibili. Le medesime informazioni si possono trovare sul sito del centro tori di Moruzzo (www.ctsmoruzzo.it) a cui è demandata la produzione di seme dei tori nazionali.

Ricordo a tutti la possibilità di usufruire della procedura PRI-PAC per la compilazione dei piani di accoppiamento aziendale fatto su misura in base alle singole esigenze di ciascun allevatore. Si specifica che l’utilizzo di tori esteri non comunicati comporta, come da nuovo disciplinare del programma genetico recentemente approvato dal Ministero, l’inserimento del toro nella sezione supplementare e non in quella principale; ne consegue che le figlie saranno inserite nella sezione supplementare con conseguente deprezzamento del capitale bestiame. Verificate col vostro fornitore di seme cosa eventualmente acquistate.

Sul sito istituzionale è possibile la consultazione gratuita per i soci ANAPRI dei piani di accoppiamento, aziendali o per singolo soggetto, ove la scelta dei tori è limitata ai tori giovani nazionali in distribuzione negli ultimi 2 cicli (http://accoppiamenti.anapri.it/auacoupling.php). Vengono segnalati esclusivamente i tori che possono essere utilizzati sull’animale in questione senza incorrere in problemi legati agli aspetti appena citati. La definizione dell’accoppiamento dei tori giovani tiene in considerazione le relazioni di parentela, la presenza di eventuali tare e, per le manze, il livello di difficoltà di parto. Per le sole madri di toro viene consigliato anche un accoppiamento con soggetti presenti nella lista dei padri di toro.

Buon lavoro e buone inseminazioni made in Italy.

 

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