ISo 9001 - Il Progetto
| Presentazione
del Presidente
A.N.A.P.R.I. FRANCO MORAS Dopo un percorso
di
analisi ed
approfondimento di tutte le attività aziendali, che ci ha
visto
impegnati per più di un anno, l'Associazione Nazionale
Allevatori bovini di razza Pezzata Rossa Italiana ha ottenuto la
certificazione ISO 9001.
La norma internazionale ISO (International Standard Organisation) codifica i sistemi di gestione per la qualità affrontando l'attività aziendale per processi, i quali vengono analizzati in tutte le loro fasi ed interazioni in modo da realizzare un prodotto o servizio, che tenga in considerazione le esigenze del cliente in una logica di miglioramento continuo. Questo modello di lavoro ci ha consentito una particolareggiata riflessione su tutti i servizi forniti dall'Associazione ma soprattutto è stata indispensabile per definire le linee di sviluppo futuro. Non è stato quindi un lavoro di facciata volto all'ottenimento della certificazione fine a se stessa, ma soprattutto un approccio che ci consente di rispondere in modo adeguato alle esigenze del cliente in un contesto in rapida evoluzione, ottimizzando anche le risorse umane ed economiche disponibili. La certificazione è stata rilasciata dall'Associazione Svizzera SQS, leader nel settore della certificazione di sistemi per la qualità e di gestione, che aderisce a Iqnet, network internazionale per le certificazioni. Siamo soddisfatti quindi di aver ottenuto la conformità ISO, che non rappresenta tuttavia un traguardo finale, ma una tappa importante per poter lavorare in condizioni di qualità e orientamento effettivo alle esigenze di chi utilizza i servizi della nostra Associazione. |
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Oggi, in tutto il mondo, si stanno
sviluppando le metodiche ISO (di cui la Vision 9001:2000 è
l’ultima espressione,
normativa a cui l’intera Associazione ANAPRI ha
volontariamente aderito) nell’ambito
della filosofia della soddisfazione del cliente, che sta alla base
della "QUALITA’
TOTALE (processo di riorganizzazione aziendale finalizzato al cliente,
imperniato
sull’ottimizzazione dell’efficienza aziendale).
Nell’ambito del settore agricolo, l’attenzione alla
domanda di QUALITA’ si è sviluppata, soprattutto
negli ultimi anni, sia in seguito all’aumentata concorrenza
fra le imprese, sia alla globalizzazione dei mercati, sia alle mutate
richieste dei clienti/consumatori. A ciò va aggiunto che
l’onda di allarmismi, determinata dagli scandali verificatisi
a vari livelli nella filiera alimentare, ha determinato una diffusa
sintomatologia di sfiducia del consumatore verso il comparto.
Molte indagini di mercato hanno evidenziato che il consumatore è disposto a spendere una somma aggiuntiva, pur di acquistare un alimento che risponda a precisi canoni qualitativi; da ciò si rileva un obiettivo troppo serio e importante per esser perseguito in modo improvvisato e superficiale, soprattutto considerando il coinvolgimento di interessi sociali ed economici di vasta portata.
Oggi le
certificazioni di FILIERA, creando simbiosi fra i vari passaggi
evolutivi del prodotto, promuovono <<... percorsi di
tracciabilità garantiti e certificati, in cui
l’alimento posto in vendita al consumatore finale venga
identificato come "frutto dell’agricoltura amica
dell’Ambiente"…>> (Agrisole,
25 aprile 2003), il tutto basato sulla
corresponsabilità di tutti gli attori coinvolti.
Attualmente le imprese operanti nel comparto zootecnico si indirizzano
verso il costante
miglioramento qualitativo della propria offerta; tale scelta strategica
si collega alla
necessità di saper gestire i nuovi cambiamenti di mercato,
identificabili in :
Forte richiesta di prodotti ad elevata immagine salutistica;
Sensibilità verso prodotti ottenuti con tecniche più rispettose dell’ambiente e del benessere animale;
Crescente attenzione per le componenti alimentari;
Implementazione di una normativa europea contro rischi e frodi alimentari.
L’efficienza della
qualità, consente di
esser perseguita non solo sul piano della singola impresa, ma anche
sfruttando le economie a
livello territoriale, conducendo a fenomeni di integrazione orizzontale
e verticale fra
processi produttivi e organizzazioni aziendali. In tal modo il concetto
di qualità consente
di esser esteso non solo al prodotto o alla singola organizzazione, ma
all’intera filiera
produttiva, trovando nella TRACCIABILITA’ il proprio PUNTO di
SINTESI.
Il settore zootecnico si trova quindi di fronte a delle scelte
strategiche che si collegano alla necessità di saper gestire
i nuovi cambiamenti di mercato, dettati dall’avanzamento del
concetto di qualità, concretizzato
nell’allargamento dell’attenzione al processo
operativo (produzioni biologiche, DOP, IGP…) e al processo
decisionale (UNI EN ISO 9000). Proprio in tale visione, sta nascendo
l’esigenza da parte di molte aziende agricole, in accordo con
operatori del settore, di puntare ad un concetto di qualità
più ampio, ricorrendo alla certificazione
dell’intera filiera.
E’ cresciuta dunque la consapevolezza per le aziende agricole che la qualità costituisce il presupposto di base per la competizione nei mercati globali e la spinta per un riposizionamento continuo di obiettivi, strategie e comportamenti, in cui la qualità si trasforma da fattore di mera efficienza operativa a una vera e propria MISSION aziendale, in grado di evidenziare la chiarezza delle scelte aziendali e la coerenza dei comportamenti produttivi.
FRANCO MORAS.

















