Rilevamento del temperamento delle vacche

Di Lorenzo Degano
( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )

pdf_button scarica l'articolo

 Nel numero 01/2009 della Rivista "Pezzata Rossa" venne pubblicato un articolo divulgativo inerente il temperamento delle bovine, intitolato “Vacche nervose? No Grazie”. A stimolare il pezzo le segnalazioni di alcuni allevatori che lamentavano la presenza in allevamento di bovine dal temperamento nervoso, in particolare durante la mungitura, animali ritenuti di difficile gestione.

Effettivamente le vacche “nervose” sono un serio pericolo per l’incolumità di chi lavora in stalla anche perché sono molteplici le occasioni di “contatto” tra animale e operatore (mungitura, inseminazione, prelievo, trattamenti vari, mascalcia). Vacche che hanno un comportamento nervoso, oltre danneggiare le strutture (pensate ad un soggetto che scalcia il robot di mungitura), possono essere, se non altro, un elemento di disturbo/pericolo per gli altri animali, con sicure ripercussioni sulle performance produttive di quest’ultimi. Per quanto riguarda la produzione di carne, importante integrazione al reddito nelle razze a duplice attitudine come la Pezzata Rossa Italiana, la qualità delle carcasse dei soggetti nervosi è inferiore rispetto a quella di quelli tranquilli; quindi, un ulteriore aspetto da considerare nel definire l’importanza economica di questo carattere. L’impossibilità ad allevare questi animali in maniera sicura, può essere motivo di riforma fatto che rappresenta una sicura perdita economica, che va contro anche al “benessere animale”, argomento sempre di maggiore attualità.

Da qui l’importanza selettiva del carattere, che in diverse popolazioni è già oggetto di rilevazione e successiva analisi per la produzione di indici genetici ad oc. Solitamente si fa riferimento al comportamento delle bovine durante la mungitura, non solo perché è il momento di maggior contatto con l’uomo (maggiori pericoli per l’operatore), ma anche perché si è dimostrato che i soggetti nervosi presentano tempi di mungitura più lunghi rispetto a quelli tranquilli, fatto che determina un allungamento dei tempi di mungitura complessivi della mandria; producono, inoltre meno latte rispetto alle loro potenzialità. La rilevazione viene fatta o dagli Esperti di razza o dai controllori utilizzando scale, più o meno dettagliate, che prevedono diversi livelli di temperamento (2, 3, 5, 9 livelli).

Come spiegato nell’articolo di cui prima, il temperamento è un carattere di tipo secondario o funzionale, il cui miglioramento, in ultima analisi, porta ad una riduzione dei costi. Presenta un’ereditabilità media (intorno al 10%) e una variabilità genetica che consente di operare una efficace selezione ad oc. Ricordo che la variabilità genetica, la differenza tra individui, rappresenta il carburante della “macchina selettiva”. Senza variabilità (individui tutti uguali) non vi può essere selezione.

 

Modalità di rilevazione

Sinora non era prevista una vera e propria rilevazione sistematica del temperamento degli animali, ossia se non vi era una segnalazione da parte dell’allevatore di singoli soggetti il dato non era rilevato. Data l’importanza del carattere, la Commissione Tecnica Centrale della P.R.I., in più occasioni, ha valutato l’opportunità d’iniziare la raccolta delle informazioni sul temperamento delle bovine in mungitura, come primo passo per lo sviluppo di una procedura di valutazione genetica ad oc; disponibili i dati verranno stimati i parametri genetici (variabilità genetica, ereditabilità, correlazione con altri caratteri di interesse) ed effettuata una prima valutazione genetica.

La C.T.C., riunitasi a Udine il 26 Novembre 2009, ha approvato la rilevazione del carattere temperamento secondo le seguenti modalità: la rilevazione del temperamento della vacca durante la mungitura, verrà effettuata dagli Esperti di razza durante la valutazione morfologica. Lia llevatori classificheranno le loro vacche su una scala a tre livelli (soggetto tranquillo, leggermente nervoso, molto nervoso) concettualmente del tutto simile a quella già impiegata in Germania e Austria; questa scelta trova giustificazione anche nel fatto che queste sono le popolazioni con le quali vi è il maggiore scambio di materiale genetico e che i dati morfologici sono già analizzati congiuntamente.

In attesa dello sviluppo di nuovi palmari, la registrazione del dato sarà effettuata nello spazio per l’inserimento delle cosiddette note (c’è già una nota per la segnalazione dei soggetti nervosi, Codice 16). La registrazione, d’ora in poi, non sarà vincolata alla segnalazione dell’allevatore, ma l’esperto, per ogni bovina, chiederà all’allevatore come è il temperamento dell’animale. La codifica che verrà impiegata sarà la seguente:

Campo bianco: non osservato

Codice 16 livello A: tranquillo

Codice 16 livello B: leggermente nervoso

Codice 16 livello C: molto nervoso

La rilevazione partirà da Gennaio 2010. Una volta raccolta una quantità sufficiente d’informazioni, inizierà lo studio del carattere e lo sviluppo della procedura di valutazione genetica. Per ottenere degli indici genetici attendibili e fare delle scelte selettive corrette è di fondamentale importanza che la qualità del dato di partenza sia buona. Una dato di qualità scarsa, seppur analizzato col modello matematico più complesso, darà origine a indici genetici non attendibili e scelte selettive errate. Un invito agli allevatori ad essere il più possibile precisi nel dare le indicazioni all’esperto.

Abbonati alla PEZZATA ROSSA
 
UE MIPAF AIA