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Conoscere il latte e il formaggio

Per tutti coloro che producono  latte con animali al pascolo o per chi fa razioni con fieno e concentrati senza insilati, questo manuale sulla conoscenza del formaggio può essere davvero utile. Scopriamo la differenza che questo tipo di allevamento produce sulla qualità del nostro latte.

Impariamo a valorizzare i prodotti della nostra azienda!!

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Solidarietà_fieno

Comunicato stampa Associazione Italiana Allevatori (Aia)

 

 

Per uscire dell’emergenza: dalla Toscana altro fieno per gli allevatori abruzzesi

 

 

Non si arrestano le azioni di solidarietà a favore degli operatori zootecnici in difficoltà nelle zone colpite dal terremoto e dalle pesanti ondate di maltempo. Il Sistema Allevatori ancora mobilitato per far arrivare foraggi e mangimi ai centri di raccolta

 

 

Era la promessa, concreta, espressa già dalle prime ore dopo le devastanti scosse dell’agosto scorso in Centro Italia - purtroppo ripetutesi senza soluzione di continuità per tutto l’autunno e l’inverno, in alcune particolari situazioni andandosi a sommare a pesanti ondate di maltempo - : la solidarietà tra allevatori non si sarebbe fermata, tutto ciò che fosse stato utile fare per uscire dall’emergenza si sta mettendo in atto.

 

La mobilitazione di Aia e del Sistema Allevatori, possibile anche grazie al coinvolgimento delle Ara territoriali ed in stretto coordinamento con Coldiretti, prosegue senza sosta a favore dei colleghi in difficoltà.

 

In questi ultimi sei mesi sono state consegnate agli allevatori di diverse zone - a più riprese, ed a seconda delle richieste - mangiatoie, mangimi, fieno, carrelli mobili per mungere gli animali, refrigeratori per il latte e generatori di corrente, oltre a roulotte, camper e moduli abitativi. Inoltre, grazie alla disponibilità di alcune strutture sul territorio, soprattutto dopo le eccezionali avversità atmosferiche della seconda metà di gennaio, si è provveduto a dare ospitalità a diversi capi di bestiame che non sono potuti esser adeguatamente ricoverati dopo i crolli e le lesioni alle stalle.

 

Il Sistema Allevatori, consapevole del fatto che alcuni territori si fondano sull’economia agrozootecnica locale e il possibile abbandono delle aree sarebbe un danno irreparabile, sta agevolando diverse iniziative di singoli o gruppi dirette a sostenere la zootecnia in Centro Italia: a questo proposito, si segnala un’altra consegna di 38 balle di fieno (circa 130 quintali) che avverrà venerdì 3 marzo presso l’Azienda Ciancelluti Antonio e Massimo di Loreto Aprutino, in provincia di Pescara. Il carico parte dalla Toscana giovedì 2 marzo, ed è destinato a raggiungere tramite i centri di raccolta dell’Ara Abruzzo gli allevatori della zona di Farindola. Oltre alle donazioni di fieno, l’Ara Toscana – che, come ricorda il direttore dell’Associazione Claudio Massaro, si è fatta intermediaria di questa ulteriore gara di solidarietà - segnala che le offerte in denaro saranno utilizzate a contribuire ai costi di trasporto.

 

In particolare, fieno in rotoballe e contributi economici arrivano in questo caso da allevatori toscani di Castelnuovo della Misericordia, Rosignano, Bibbona, Piombino, Sassetta e Venturina Terme, tutti della provincia di Livorno.

 

“Il grande cuore degli allevatori e la loro concretezza in queste azioni di solidarietà commuove ma non stupisce – commenta il presidente dell’Aia Roberto Nocentini - .Non finiremo mai di ringraziare coloro che si stanno adoperando per dare una mano ed infondere coraggio e speranza per il futuro a colleghi meno fortunati”.

 

 

 

Roma, giovedì 2 marzo 2017

 

Informazioni: Ufficio stampa Aia, tel. 0685451226-cell. 3478748731 (Camillo Mammarella)

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Comunicato stampa_AIA

 

Comunicato stampa Associazione Italiana Allevatori (Aia)

 

Il ruolo primario dei Laboratori del Sistema Allevatori

Si è tenuto con ampia partecipazione di addetti ai lavori, tecnici ed allevatori il Seminario “Aia Laboratori e 19° Aral Sata” sulle nuove tecnologie analitiche e gli strumenti innovativi al servizio della consulenza. Molti ed importanti i temi dibattuti nella due giorni di Padenghe sul Garda (Brescia). Il presidente Roberto Nocentini: “esperienza da ripetere”

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“Una due giorni importante sia per il ruolo attuale, sia per il futuro del Sistema Allevatori: un’esperienza positiva da ripetere”: così il presidente dell’Aia, Roberto Nocentini, a commento del Seminario organizzato congiuntamente dall’Associazione Italiana Allevatori e dall’Ara della Lombardia, tenutosi nei giorni scorsi a Padenghe sul Garda (Brescia). Due giornate intense, che hanno visto per la prima volta abbinati gli appuntamenti di approfondimento dedicati ai Laboratori Aia e l’annuale attività seminariale dell’Associazione Regionale Allevatori della Lombardia (Aral)-Sata, giunta alla 19esima edizione.

I temi del Seminario, incentrati sulle nuove tecnologie analitiche e gli strumenti innovativi al servizio della consulenza, sono stati sviluppati nell’arco di sei sessioni – l’ultima riservata, nella giornata conclusiva, ai Laboratori del Sistema Aia, coordinata dalla responsabile Lsl di Maccarese (Roma), Titina Fontana - : gli argomenti affrontanti hanno spaziato dai temi riguardanti la sanità ed il benessere delle bovine da latte (gestione terapeutica delle mastiti, nuovi indici genetici per l’aumento della resistenza alle malattie, diagnosi di gravidanza e programmi di controllo della paratubercolosi), fino a quelli più strettamente gestionali (integrazione tra agronomia e attività in allevamento, ottimizzazione dell’efficienza produttiva in stalla, utilizzo di software gestionale).

Dai lavori sono emerse le diverse criticità che rendono sempre più difficile e complessa la gestione delle stalle da latte ma anche gli strumenti che negli ultimi anni il Sistema Allevatori è riuscito ad offrire ai tecnici ed agli operatori, applicabili a più ambiti della produzione zootecnica.

Un importante momento di aggiornamento e confronto, utile a porre le basi per affrontare con più fiducia le sfide che attendono il Sistema Allevatori negli scenari prossimi, hanno sottolineato a margine dei lavori il presidente dell’Aral Germano Pè ed il direttore Massimo Battaglia.

Scelte che – è stato ribadito – riguardano sia le attività istituzionali, sia la valorizzazione dell’attività di raccolta dati in allevamento, finalizzati ad offrire agli allevatori informazioni sempre più utili ed attendibili, per un’attività di consulenza ed assistenza tecnica che consenta alla genetica di esprimere pienamente le proprie potenzialità.

Inoltre – va rimarcato - , la rete dei Laboratori Aia e del Sistema Allevatori costituisce un punto di forza, per il suo ruolo primario ai fini della ottimale elaborazione e trasformazione dei dati raccolti in stalla.

Roma, lunedì 30 gennaio 2017

Informazioni: Ufficio stampa Aia, tel. 0685451226-cell. 3478748731 (Camillo Mammarella);

______________________________________________________________________________________________

00161 Roma, Via G. Tomassetti, 9  - Telefono 06.854511 fax 06.44249286

Indirizzo Internet: www.aia.it - e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Codice Fiscale 00938940582 - Partita IVA 00944701002

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Catalogo Tori

E' uscito il nuovo catalogo tori dell'Associazione Allevatori del F.V.G.!

Scaricatelo subito!

 

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Acqua

L’ ACQUA E’ IMPORTANTE PER LE BOVINE ANCHE QUANDO FA FREDDO

Sono sempre di più gli allevatori attenti alle produzioni e con stalle situate in zone fredde che, attraverso il riscaldamento dell’acqua a disposizione delle bovine, hanno verificato come queste ultime hanno incrementato la produzione media di oltre due kg di latte per capo.

Nei periodi di basse temperature le bovine non amano bere acqua troppo fredda e ne riducono l’ingestione diminuendo conseguentemente la produzione di latte.

Come per i mesi estivi quando il problema è opposto, mettere a disposizione delle bovine acqua abbondante e appetita è la prima regola per fare tanto latte.

Ricordate che una vacca in lattazione beve giornalmente oltre 100 kg di acqua e, per farlo, deve essere messa in condizione di averne a disposizione quanta ne vuole ed a una temperatura che la inviti a servirsene in grande quantità. Spendere soldi in più per riscaldarla in inverno e per averla in abbondanza durante l’estate viene ripagato ampiamente da una maggior produzione.

Provate per credere………

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Libro Genealogico

 

Regolamento UE 1012 del 8 giugno 2016: cambiano le norme europee che regolamentano i libri genealogici e gli scambi di materiale genetico.

 

Dopo un lunghe trattative all’interno del gruppo di lavoro europeo, il Parlamento di Strasburgo e il Consiglio a Bruxelles hanno definitivamente approvato questo nuovo strumento legislativo che dà una nuova  disciplina al settore del miglioramento genetico animale, più moderna e rispondente alle nuove esigenze.

Queste nuove regole sono già in vigore (dal 19 luglio 2016, 20° giorno dopo  la pubblicazione). Per la loro effettiva efficacia, i paesi membri devono recepirle nella propria legislazione nazionale, entro il termine massimo del 1° novembre 2018. Come noto, il nostro paese ha già avviato questo iter, prima con l’approvazione da parte del parlamento del collegato agricolo, contenente già all’art.9 le nuove indicazioni su questa materia, e successivamente con la revisione della legge 30 affidata al Governo. Essa dovrà pertanto rispettare tutte le norme stabilite nel nuovo regolamento UE 1012.

In particolare il regolamento disciplina:

  •          le norme zootecniche e genealogiche applicabili agli scambi commerciali di animali riproduttori e del loro materiale germinale, nonché al loro ingresso nell'Unione;
  •          le norme per il riconoscimento degli enti selezionatori e degli enti ibridatori e l'approvazione dei loro programmi genetici;
  •          i diritti e gli obblighi degli allevatori, degli enti selezionatori e degli enti ibridatori;

Leggi tutto: Libro Genealogico

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Dalla rivista..

COME VENDERE I PRODOTTI AZIENDALI

Sono sempre più gli allevatori che intraprendono la vendita diretta dei prodotti aziendali spinti principalmente da prezzi delle derrate agricole che non retribuiscono sufficientemente la loro attività imprenditoriale.  

Generalmente non è una scelta semplice ma spesso diventa obbligata per i più piccoli e per quelli posti in aree montane; fare contemporaneamente l’agricoltore, l’allevatore, il casaro e il commerciante non è cosa facile se in azienda non vi è personale a sufficienza che deve peraltro essere motivato e possedere una adeguata attitudine alla commercializzazione. In particolare diventare commercianti richiede, oltre ad una specifica attitudine ed una approfondita conoscenza dei regolamenti sanitari e commerciali, anche la capacità di comunicare messaggi che devono risultare vincenti; il che significa, in poche parole, fa ritornare in tasca le spese sostenute, le ore di impegno profuso per quella specifica attività ed anche per quelle sottratte ad altre.

La parola chiave in questo caso è “MARKETIG “di cui molti fra gli allevatori hanno solo sentito parlare. A rendere la cosa più “semplice” ci pensa l’italica burocrazia che in fatto di complicare la vita ai produttori non ha rivali, se non nell’ambito del terzo mondo. Fatte queste doverose e necessarie premesse, supponendo che sussistano le condizioni sopra elencate, vediamo dei casi reali che interessano la vendita di prodotti caseari e della carne che gli allevatori di PRI sono in grado di mettere sul mercato.

Diversificarsi è la prima e più importante cosa da fare. Certamente la vendita diretta bypassando l’intermediazione del commerciante in teoria consente un risparmio per il consumatore ma, essendo comunque in concorrenza con la grande distribuzione, avere come sola freccia nel proprio arco un minor prezzo non è sicuramente sufficiente.
Per diversificarsi occorre quindi mettere sino in fondo a conoscenza dell’acquirente tutte le proprietà organolettiche, salutistiche, igieniche, dei prodotti che vogliamo vendere ma prima ancora però dobbiamo scegliere aziendalmente di produrre alimenti diversi da quelli che il consumatore può trovare attraverso la grande distribuzione. Per esempio se produco formaggio con animali che vanno al pascolo o che mangiano razioni con un settanta per cento di fieno e un trenta per cento di mangime, trasformo con latte crudo, non uso Lisozima, etc, devo mettere in risalto attraverso cartelli ben visibili, depliants di facile consultazione, internet, facebook ed altri social network, le caratteristiche dei miei prodotti e le modalità di produzione.

Spesso però non basta perché, percentualmente, il numero di acquirenti che conosce le differenze fra un formaggio o della carne prodotta in sistemi intensivi rispetto a quelli meno impattanti è irrisoria. Allora dobbiamo spiegarlo andando più in là del fatidico “è’ più buono” che onestamente è molto soggettivo e non dice nulla. Vediamo ora quali sono i principali componenti di un formaggio o della carne prodotta da PRI rispetto ad altre razze. Analizziamo poi i metodi di produzione alternativi e “meno intensivi” cercando di evidenziarne le peculiarità se vogliamo dare un valore aggiunto al nostro prodotto.

Proteine e loro varianti quali caseine KBB e A2 A2

Se la carne ed il formaggio di sola PRI hanno più proteine di altre razze è importante metterlo in evidenza perché il consumatore conosce, anche se in maniera superficiale, il benefico aspetto salutistico che un alimento ricco di proteine possiede. Sulle varianti delle k caseine BB ad essere interessati sono invece i trasformatori. Sulle A2A2 delle Beta Caseine, di cui è ricco il latte di PRI, vale invece sottolineare che in alcuni paesi si sta insistendo per approfondire gli studi sugli aspetti salutistici che paiono essere veramente interessanti per il futuro, dove esse vengono indicate quali elementi atti a ridurre drasticamente i casi di intolleranza alimentare.   

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Marchio

IMPORTANTE!

 

logo aafvg   LogoItalbovini   

ANAPRI-AAFVG-ITALBOVINI hanno siglato l'accordo per la produzione di carne certificata di Pezzata Rossa Italiana.

 

 

L'annucio di questa importante iniziativa è stata presentata dal direttore ANAPRI alla convention DAC-QUARTIGLIA-BIDCORP, gruppo leader nel settore Food Service (HORECA, hotel-restaurant-catering), il giorno 30 settembre 2016 a Brescia. 

 

 

Ricordiamo i requisiti fondamentali:   Iscrizione al LG tenuto da A.N.A.P.R.I.

 

 
 
 
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